Domande frequenti sulle cooperative tra Medici di medicina generale (MMG)

La Cooperativa

Cosa è una Cooperativa?
è una società di persone, dotata di personalità giuridica, autonomia patrimoniale e capacità di impresa che consente: di realizzare attività che il medico non poteva effettuare da singolo di acquisire a costi più bassi di quelli di mercato i fattori di produzione dell’attività;
Cosa sono i fattori di produzione della attività?
sono tutti i servizi, strumenti, beni, sedi, personale e quanto necessario per lo svolgimento della professione in forma singola o associata;
Cosa costa al medico entrare in una Cooperativa?
Sono tre le voci economiche da tenere presenti:
  • Capitale sociale da sottoscrivere (si consigliano: non meno di 300 euro per socio per una questione di credibilità verso le banche ) - S&T ad oggi ha deliberato 300 euro
  • Eventuale tassa di ammissione (solo per i soci che entrano successivamente alla costituzione) e che dipende dal tempo intercorso dalla costituzione della Cooperativa e dal patrimonio della stessa; per ora S&T non l’ha mai applicata
  • Quota associativa annuale: viene deliberata ogni anno nel primo CdA e sulla base dell’esercizio dell’anno precedente. Tale quota associativa può essere azzerata quando le attività della cooperative sarà in grado di coprire i costi generali e di gestione della Coop – sin dal primo anno S&T non l’ha mai applicata
Quanto costa alla Cooperativa costituirsi e sopravvivere?
la costituzione costa circa € 2.500 e servono circa € 2 -3.000/anno per la gestione societaria minima;
Quanti MMG sono necessari per costituire la Cooperativa?
possono essere anche solo tre se i soci sono persone fisiche devono essere almeno nove se è prevista la partecipazione anche di persone giuridiche (ovvero società o altre cooperative).
Quale è il numero ideale di componenti di un Consiglio di amministrazione?
dipende dal numero dei soci, ma in linea di massimo possono valere i seguenti orientamenti generali fino a nove soci è consigliabile avere un amministratore unico e non un Consiglio di amministrazione (CdA). In questo caso l’assemblea può funzionare come un Consiglio almeno per le competenze non delegate all’Amministratore Unico oltre i nove soci è consigliabile nominare un Cda che può andare da 3 a nove componenti, in base al numero dei soci ( lo statuto lo deve prevedere ma è consigliabile non costituire consigli troppo ampli perché il CDA possa funzionare realmente in quanto per risultare valida ogni riunione deve prevedere la presenza della metà più uno dei componenti, ed il ruolo non è delegabile) – ad oggi il CDA di S&T è di 5 consiglieri soci
Che cosa è bene che sappiano fare i Consiglieri di una cooperativa?
Sappiano leggere un bilancio e conoscere le sue voci principali. Conoscano le principali norme che regolano il funzionamento della cooperativa. Conoscano i loro compiti e le loro responsabilità. Si avvalgano di una adeguata consulenza gestionale, di un dipendente o di qualche consulente specializzato.

La cooperativa di servizio ai MMG

Cos’è una Cooperativa di servizio ai soci medici?
Una cooperativa di servizio ai soci MMG ha come scopo sociale quello di fornire servizi ai soci che esercitano la loro professione come professionisti autonomi. L’Accordo Collettivo Nazionale ( ACN art. 54) prevede che le forme associative possano essere gestite attraverso una forma societaria purché questa sia composta in modo stabile in prevalenza da MMG e pediatri di libera scelta. La cooperativa è la forma giuridica più adeguata a questo scopo e favorisce la effettiva partecipazione dei soci MMG.
Che tipo di servizi può realizzare la Cooperativa per i soci?
L’erogazione di beni e servizi che la cooperativa può effettuare ai soci nell’ambito della professione sanitaria sono sintetizzabili nei seguenti:
  • Servizi gestionali delle sedi di gruppo o singole dei MMG, consulenziali, informativi,
  • Gestione di personale infermieristico e di studio per conto dei soci;
  • Servizi di telefonia mobile e fissa e connettività in rete;
  • Fornitura di software e/o hardware e ogni altro servizio o bene necessario all’attività (Automezzi, materiale medicazione etc)
  • Le cooperative realizzano esperienze di economia di scala nella erogazione di servizi ai soci della Cooperativa e nella gestione di strutture complesse quali le AFT e UCCP);
  • Le Cooperative, potendo acquisire quantità significative di materiale di consumo, e mezzi per la professione (PC, rete e altro), con o senza stoccaggio, ottengono condizioni economiche, di garanzia e di assistenza migliori dei singoli medici;
  • attivazione e assistenza rete telematica (Server, Servizi di rete e server remoti, servizi di raccolta, estrazione ed elaborazione dati.
  • Supportare i soci nella attuazione di progetti innovativi di organizzazione dei servizi.
  • Partecipare a progetti di ricerca ed a momenti formativi specifici per nuovi servizi
Cosa vuol dire esattamente fare economie di scala?
La cooperativa di servizio ai MMG può ottenere condizioni migliori nell’acquisto di beni e servizi:
  • potere acquisire beni e servizi per dimensioni tali da realizzare sconti significativi e ottimizzazione delle risorse;
  • maggiore è l’attività della Cooperativa e minore sarà l’incidenza dei costi generali e di funzionamento;
  • maggiore è l’attività e migliore e più efficiente sarà l’utilizzo del personale e dei servizi di supporto ai MMG.
Cosa vuol dire violazione della legge sulla somministrazione di lavoro?
Il personale fornito dalle cooperative ai soci è organizzato in una struttura societaria autonoma che garantisce i medici dal rischio di dovere essere chiamati a rispondere del reato di mera fornitura di mano d’opera e della relativa responsabilità (legge 30/2003). Il rischio invece è alto se in un gruppo un medico assume un addetto utilizzato da altri medici o se la segretaria viene fornita da un soggetto esterno che non sia una società autorizzata alla somministrazione di lavoro.
Chi fornisce assistenza fiscale alla Cooperativa (differenza fra il commercialista del singolo e commercialista della Cooperativa)?
Esistono sui vari territori dei Centri servizi per le Cooperative che hanno una specifica competenza su queste attività. La rete dei consulenti di Co.S., attuale partner di S&T, fornisce informazioni specifiche sui temi più rilevanti della Cooperazione fra medici.
Perché non fare una Cooperativa sociale per i servizi ai MMG?
le Cooperative sociali che sec l’art 1 della l. 8 nov 1991 n° 381 hanno lo scopo di perseguire l’interesse della comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini possono essere solo di due tipologie:
  • Tipo A Cooperative che gestiscono servizi socio sanitari ed educativi (a clienti terzi che non sono i medici di famiglia) con soci che sono, normalmente, soci lavoratori e non sono medici di famiglia;
  • Tipo B Cooperative che svolgano attività diverse (agricole, industriali, commerciali o di servizi) con soci lavoratori (che non sono i medici di famiglia) e finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (almeno il 30% dei lavoratori della Cooperativa) che si spera non siano medici di famiglia.
  • le attività previste per entrambe le tipologie (A,B) sono le attività prevalenti che le Cooperative sociali possono espletare, e per le B devono essere svolte con soci svantaggiati;
  • la fornitura di servizi da parte delle Cooperative di tipo A, può avvenire solo attraverso i soci ordinari che prestano la propria attività e ricevono una retribuzione (non quindi i medici di famiglia che sono convenzionati con la ASL);
  • e. infine dal punto di vista fiscale le Cooperativa sociali sono state classificate di diritto come ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) e in cambio di ciò, in quanto ONLUS, sono destinatarie di un regime tributario di favore per quanto riguarda:
    • le imposte sui redditi – riduzione ad ¼ della imposta di successione e o donazione a favore del Cooperative sociali, riduzione ad ¼ della imposte catastali ed ipotecari dovute a seguito della stipula di contratti di mutuo, di acquisito o di locazione
    • un regime IVA al 5% o opzionale in esenzione, ma esclusivamente per i servizi socio sanitari ed educativi, ed agevolazioni su altre imposte indirette.
  • Naturalmente questo significa che dette cooperative hanno una serie di vincoli e requisiti obbligati come da art 10 del D. lgs 4 dic 1996 n° 460 fra cui l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, il divieto di distribuire anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi , riserve o capitale durante vita dell’organizzazione.
  • In conclusione: le Cooperative sociali non possono essere considerate strumenti per procurare ai medici di famiglia i fattori di produzione del reddito per l’esercizio della loro professione!
Perché non fare una srl o spa?
La srl o la spa devono rispettare la condizione della maggioranza stabile dei MMG (art. 54 ACN). Tale maggioranza dovrebbe essere verificata nel capitale sociale. Ma se un medico ha un capitale maggiore rispetto ad un altro e la società produce utili come sono distribuiti? Se gli utili derivano in prevalenza dai servizi svolti per i medici soci e questi detraggono fiscalmente i costi fatturati dalla loro società si presenta una possibile situazione di elusione fiscale? In ogni caso la società (srl o spa) non può fatturare in esenzione dell’iva, sulle prestazioni ai soci deve ricaricare il 22% di IVA in più in quanto l’esenzione è prevista solo per le cooperative con funzioni consortili.
Perché non fare uno studio associato senza forma giuridica autonoma?
Lo studio associato può funzionare per piccolissimi gruppi di pochi soci. La ripartizione dei costi comporta una duplicazione dei costi. Ad esempio lo stesso addetto assunto tra tre medici avrebbe per tre volte i costi annui di elaborazione delle paghe, se così non fosse si rischia la somministrazione illecita di lavoro. Provate a pensare un simile modello per 20 medici (quanti compongono una AFT). Vi è infine una situazione di rischio rispetto al regime IRAP. Diverse sentenze sostengono che quando il professionista si avvale in forma non occasionale di lavoro altrui il suo reddito risulta essere reddito di impresa, ed, in questo caso, tutto il compenso del medico sarebbe sottoposto alla tassazione IRAP.
Perché costituirci subito invece di aspettare di capire meglio se la Cooperative è necessaria davvero?
  • Se avete un progetto per gestire dei centri è chiaro che se non costituite una cooperativa, non vi doterete dello strumento indispensabile per realizzare il progetto e gestire i centri ed i vari servizi.
  • Senza la cooperativa non potrete proporvi per la gestione di attività complesse, anzi nel momento in cui se ne presenterà l’occasione potreste non essere in grado di intervenire o risultare subalterni ad altri interessi.
  • con la Cooperativa renderete invece più efficace il vostro potere contrattuale nei confronti dell’ASL e di altri soggetti.
Può essere utile fare entrare altre figure professionali nella base societaria della Cooperativa di MMG?
  • è meglio evitare di assoggettare la strategia della Cooperativa alla composizione della base sociale con la maggioranza di soggetti portatori di altri interessi)
  • la convenzione dice all’art. 54 di costituire cooperative a maggioranza MMG
  • lo scambio mutualistico riguarda MMG e non altre figure professionali, perchè altrimenti il rischio è che la Cooperativa da Società di mezzi diventi una Cooperativa di produzione lavoro dovendo trovare occupazione alle infermiere ed essendo costretta a partecipare a gare di appalto entrando nella concorrenza di mercato;
  • Infine nulla vieta, se proprio risulta necessario collaborare con altre figure professionali ( si possono fare dei Consorzi anche sociali con altre Cooperative)
Che dimensioni ottimali devono avere la cooperativa di MMG?
  • Non meno di 25 soci per avere un minimo di economia di scala
  • non più di 300-400 per evitare che il socio sia troppo “ lontano” dalla effettiva gestione e dagli amministratori (cooperativa tendenzialmente provinciale..)
Si possono prevedere forme di partecipazione per la cooperativa di MMG?
Nella esperienza di tante cooperative si è previsto di costituire delle sezioni soci per ogni gruppo di medici a cui vengono forniti servizi omogenei. Medicine di gruppo, gruppo integrato, medicine di rete possono prevedere, attraverso un apposito regolamento, la partecipazione alla fase di definizione del budget dei servizi a loro risvolti e la verifica del costo effettivamente sostenuto dalla cooperativa tramite il controllo di gestione per centri di costo e ricavo. Si avrà così il vantaggio derivante dalle economie di scala mantenendo una capacità di decisione, e partecipazione, dei soci.

Perché conviene aderire alla cooperativa

Un MMG che lavora in forma singola, o che fa parte di una forma associativa semplice (Medicina in associazione o in rete) conviene essere socio di una cooperativa?
La domanda andrebbe posta diversamente. Il problema non è se gli conviene in generale, ma cosa gli conviene in base a quello che deve fare? Esempio: Deve avere del personale, avere dei servizi, gestire un Centro, un Utap ? .. allora non ha scelta...deve usare una Società;
È meglio che si serva di una Società terza di cui non è socio?
in tal caso il prezzo dei servizi lo deciderà la Società terza e potrà essere qualunque prezzo e dipenderà dal potere contrattuale del singolo cliente che potrebbe essere molto basso, soprattutto se tratta individualmente o per piccoli gruppi con la Società terza!. Ovviamente tutti i servizi saranno soggetti ad IVA al 22% anche se forniti da una cooperativa sociale; per queste ultime l’iva agevolata ( 4%) è legittima solo per i servizi socio sanitari svolti per persone in stato di bisogno.
Cosa “rischia” un MMG ad essere associato ad una cooperativa in termini di obblighi nei confronti della cooperativa e quindi di spese?
Se la Cooperativa dovesse fare degli errori di gestione, o subire danni sufficienti a portarla al fallimento, l’unico rischio per il socio è rappresentato dalla perdita del capitale sociale - nel caso di S&T sono 300 euro.
Cosa comporta per un socio di una cooperativa recedere dalla cooperativa?
A seguito della richiesta di recesso e la quota di capitale sociale verrà restituita entro un semestre dalla data della assemblea di bilancio relativa all’esercizio nel quale è stato chiesto il recesso. Con le società non cooperative (SRL) le cose sono più complicate e ci vuole un atto notarile per la cessione delle quote ed un soggetto che le acquisti.

Aspetti Gestionali e Fiscali

Se entro una cooperativa pago anche i costi decisi da altri?
Il modello di gestione che abbiamo sperimentato distribuisce i costi sulle singole sedi di attività. Medicine di gruppo, gruppo-rete, studi singoli e sulla attuazione di progetti specifici. Per ogni centro ed attività viene sviluppato un bilancio (costo e ricavi determinati dal centro o dalla attività) e il socio parteciperà solo ai costi o ricavi determinati dalla sua partecipazione e dai servizi utilizzati. I costi sono definiti annualmente con un budget del centro e discusso/deciso con i medici interessati in una riunione della sezione soci. I risultati ottenuti dalla attività svolta saranno ridistribuiti sui soci sulla base dei costi sostenuti ( come rimborso di parte di questi) o della partecipazione ai progetti per i risultati ottenuti. La cooperativa applicherà una quota di costi generali per coprire gli oneri derivanti dalle spese generali di gestione della società (attualmente S&T applica un ricarico del 12%). Tale quota sarà definita prioritariamente e sarà verificabile nella assemblea di approvazione del bilancio annuale.
La cooperativa può svolgere attività per conto dei soci?
La cooperativa può svolgere diverse attività capaci di determinare reddito o diminuzione dei costi a carico dei soci. Può attuare progetti sperimentali all’interno delle convenzioni con le USL nel campo della continuità assistenziale , dei servizi TAO, della gestione delle malattie croniche. In tali progetti la cooperativa copre i costi di gestione e potrebbe determinare compensi aggiuntivi per i soci. Può anche realizzare progetti di ricerca, di formazione e di integrazione con altri soggetti nel campo dei servizi socio sanitari. Per questi progetti la cooperativa potrà gestire centri di ricavo e costo separati ai quali partecipano solo i soci coinvolti/interessati al progetto.
La cooperativa può fare attività specialistica?
Pensiamo che non sia opportuna una attività diretta. La cooperativa, nel rispetto delle diverse norme regionali, può ospitare specialisti sia privati che pubblici ( intramoenia e convenzionati in accordo con le USL e le strutture ospedaliere). In tali casi chiederà il rimborso dei servizi effettuati per conto degli specialisti per coprire i costi di gestione dei centri derivanti da tali attività.
La cooperativa deve applicare l’IVA sui servizi?
Per i servizi svolti per i soci MMG la cooperativa può fatturare in esenzione a condizione che il socio sia esente per oltre il 90%. Per i servizi non sanitari svolti per altri soggetti (specialisti, società, medici non soci) la cooperativa dovrà applicare l’IVA al 22% (in questo caso però il socio che è in regime di IVA .. una parte di IVA Acquisti può scaricarla [% pro_rata].

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